Voltaire partendo dalla ricostruzione di un caso giudiziario opera una riflessione profonda sul tema della tolleranza, in particolare sulle sue origini storiche, arrivando a teorizzare un concetto di tolleranza universale. Écrasez l'infâme, "schiacciate l'infame", è il motto per sottolineare la necessità di lottare con tutte le forze contro il fanatismo intollerante tipico delle religioni confessionali.
7. Se l'intolleranza fu praticata dai greci
I popoli di cui la storia ci ha lasciato anche solo una tenue conoscenza hanno considerato tutti le loro differenti religioni come nodi che li univano tutti assieme, come un'associazione del genere umano. Vi era una specie di diritto di ospitalità tra gli dèi come tra gli uomini. Quando uno straniero giungeva in una città, incominciava con l'adorare gli dèi del paese. Non si mancava mai di venerare gli dèi persino dei nemici. I troiani rivolgevano preghiere agli dèi che combattevano per i greci. Alessandro andò a consultare nei deserti della Libia il dio Ammone, che i greci chiamarono Zeus, e i latini Jupiter, per quanto e gli uni e gli altri avessero a casa loro il loro Jupiter e il loro Zeus. Quando si assediava una città, si faceva un sacrificio e si rivolgevano preghiere agli dèi di questa città, per renderseli propizi. Così la religione, anche in piena guerra, univa gli uomini e talora addolciva i loro furori, anche se altre volte imponeva loro azioni inumane e orribili. Posso ingannarmi; mi sembra però che di tutti i popoli antichi civili, nessuno abbia ostacolato la libertà di pensiero. Tutti avevano una religione; mi sembra però che usavano con gli uomini così come usavano con gli dèi: riconoscevano tutti un dio supremo, ma gli associavano un numero prodigioso di divinità inferiori; non avevano che un culto, ma permettevano una folla di concezioni particolari.
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