Attendere prego...
PAUL DAVIES - I misteri del tempo. L'universo dopo Einstein - Linea

Il fluire del tempo, dei fenomeni, l’avvicendarsi di eventi misurabili viene solitamente rappresentato grazie alla metafora della linea.

Anche il tempo non esiste per sé, ma dalle stesse cose deriva l'avvertimento di ciò ch'è trascorso nel passato [...].

Non si può dire che alcuno avverta il tempo separato da movimento delle cose e da quiete tranquilla.1

Così scriveva nel I secolo avanti Cristo il poeta e filosofo latino Lucrezio nel suo poema De rerum natura. Una simile concezione del tempo, così incerta e confusa, si avvicina molto a quella di chi crede che il trascorrere del tempo possa essere controllato o addirittura sospeso dal potere della mente, come scopriamo nei seguenti versi, scritti nel XVII secolo dal poeta mistico Angelus Silesius:

Sei tu a fare il tempo: son i sensi le sfere dell’orologio: Arresta il bilanciere, e il tempo non c'è più.2

Per questi sostenitori di una concezione relativista del tempo, la vera realtà è costituita da un regno che trascende il tempo: la «terra oltre il tempo». Gli europei la chiamano «eternità», gli indù «mok sha» e i buddisti «nirvana». Per gli aborigeni australiani è il «tempo del sogno». Dice ancora Silesius:

Non contare l'eternità come anno-luce dopo anno. Un passo attraverso quella linea chiamata Tempo ed ecco l'eternità.3

Nello sforzo che compiamo per trovare un accordo fra la realtà mentale e quella fisica, nulla ci turba di più della questione della natura del tempo. Per secoli l'uomo è stato tormentato dalla paradossale coesistenza di caducità ed eternità. Platone giunse alla conclusione che il mondo mutevole dell'esperienza quotidiana è reale solo a metà, un effimero riflesso della sfera senza tempo di forme pure e perfette che occupano il regno dell'eternità. Il tempo stesso è solo un'imperfetta «immagine in movimento dell'eternità che rimane per sempre incorrotta», ma che noi esseri umani irrimediabilmente rendiamo reale: «L'era e il sarà sono forme generate di tempo, che noi inconsapevolmente riferiamo a torto all'eterna essenza».4

  • PAUL DAVIES - I misteri del tempo. L'universo dopo Einstein - Linea  Scarica
Per inserire commenti devi autenticarti.
Nessun commento.