Il sociologo Max Weber si interroga sull’uso della parola “potere” in relazione al comando e alla forza, distinguendo tre tipi di potere legittimi.
La potenza designa qualsiasi possibilità di far valere entro una relazione sociale, anche di fronte ad un’opposizione, la propria volontà, quale che sia la base di questa possibilità.
Per potere si deve intendere la possibilità di trovare obbedienza, presso certe persone, ad un comando che abbia un determinato contenuto; e per disciplina si deve intendere la possibilità di trovare, in virtù di una disposizione acquisita, un’obbedienza pronta, automatica e schematica ad un certo comando da parte di una pluralità di uomini. Il concetto sociologico di “potere” può designare soltanto la possibilità di trovare una disposizione ad obbedire ad un certo comando. Il concetto di “disciplina” comprende la “consuetudine” all’obbedienza priva di critica e di resistenza da parte delle masse. Il fenomeno del potere è connesso soltanto alla presenza attuale di una persona che dia con successo ordini ad altri, e non sempre all’esistenza di un apparato amministrativo e neppure di un gruppo sociale. Un gruppo sociale deve essere chiamato gruppo di potere nella misura in cui i suoi membri come tali sono sottoposti, in virtù di un ordinamento in vigore, a relazioni di potere […]
Un gruppo di potere deve essere chiamato gruppo politico nella misura in cui la sua sussistenza e la validità dei suoi ordinamenti entro un dato territorio con determinati limiti geografici vengono garantite continuamente mediante l’impiego e la minaccia di una coercizione fisica da parte dell’apparato amministrativo.
Per stato si deve intendere un’impresa istituzionale di carattere politico nella quale l’apparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione fisica legittima, in vista dell’attuazione degli ordinamenti. […]
Il gruppo politico è caratterizzato dalla circostanza che la forza viene impiegata a garanzia di “ordinamenti”, e inoltre dal fatto che esso pretende il potere per il proprio apparato amministrativo entro un certo territorio, e lo garantisce con l’uso della forza. [...]
Vi sono tre tipi puri di potere legittimo. La validità della sua legittimità può essere infatti, in primo luogo:
1) di carattere razionale - quando poggia sulla credenza nella legalità di ordinamenti statuiti, e del diritto di comando di coloro che sono chiamati ad esercitare il potere (potere legale) in base ad essi;
2) di carattere tradizionale - quando poggia sulla credenza quotidiana nel carattere sacro delle tradizioni valide da sempre, e nella legittimità di coloro che sono chiamati a rivestire una autorità (potere tradizionale);
3) di carattere carismatico - quando poggia sulla dedizione straordinaria al carattere sacro o alla forza eroica o al valore esemplare di una persona, e degli ordinamenti rivelati o creati da essa (potere carismatico).
- MAX WEBER - Economia e società (1922 postuma) - Potere Scarica
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