Il tempo è un luogo interiore in cui ognuno può gestire al meglio il proprio, senza limiti. E questa libertà porta a nuovi dialoghi possibili, a risvegliare ricordi e persone che pensavamo perduti per sempre.
“H sta per Hades, l’Ade, che mi piace ritenere mi abbia influenzato perché, di tutti i luoghi, mi colpisce come il più poetico. Ultima località di soggiorno, regno stretto tra alte mura, ha un grande difetto – il clima, che è ventoso, buio, e freddo. Il suo maggior pregio è la grande abbondanza di tempo libero che offre. È in profondità, sotto il mondo, ed è l’immortale luogo di riposo delle anime. Cosa ancora più importante: è il luogo in cui i morti attendono una nuova vita, una seconda occasione, dove attendono di essere ricordati, di rinascere nelle menti dei viventi. È un luogo di speranza. E Thanatos, o ciò che noi pensiamo come la personificazione greca della morte, non è in realtà una personificazione, ma una bruma o velo o nuvola che separa la persona ancora in vita dalla vita. Per i greci, che non avevano un vocabolo per «morte irreversibile», una persona non moriva, si oscurava.”
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