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Forme dei linguaggi visuali - Forma

Forma, intesa come l’aspetto esterno delle cose, apparenza, struttura, geometria ecc…

Osserviamo un’immagine, oggetti reali che ci circondano, cerchiamo di coglierne la forma rispetto ad altre.

1) La sagoma

2) Le linee di contorno, che separano le superfici

3) L’alternarsi di luci ed ombre sugli oggetti per cogliere il volume

Questi tre aspetti conferiscono le informazioni al nostro cervello per stabilire la forma delle cose osservate. Il riconoscimento sarà più semplice se l’oggetto osservato ha fattezze familiari e geometrie convenzionali.

 

Forme effimere e forme concrete

L’effimero è tutto ciò che dura poco: pensiamo alle nuvole e alla loro transitorietà; fatte di vapore acqueo, non si possono afferrare e sono in continuo mutare, esse sono forme sfuggenti e impalpabili.

L’opposto sono le forme concrete, fatte di terra (argilla), che, con le mani, si possono manipolare per creare oggetti solidi e duraturi come un vaso, ceramica.

 

Forme fatte d’ombra

Anche le ombre possono essere considerate forme effimere, non si possono afferrare e non sono mai immobili. Sono create dalla luce del sole, ma anche da sorgenti artificiali e ripetono fedelmente la sagoma dell’oggetto illuminato.

Si possono creare delle sagome apposite, per simulare le forme naturali (rami di albero, foglie, figure umane) oppure con le mani, mimare le sagome degli animali.

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