Materiale fornito dalla scuola.
Il poeta trascorre le ore più calde di un pomeriggio estivo osservando gli elementi più minuti della natura circostante. Il paesaggio ligure, assolato e riarso dal sole, diventa così in questa lirica un emblema della sofferenza e del male di vivere che accomuna tutte le creature. Passeggiando, il poeta constata, con triste stupore, che vivere è come camminare da soli costeggiando un muro invalicabile, sfiorando il vero senso dell’esistenza senza però mai comprenderlo appieno. Il suo punto di vista sembra quindi sfumare in uno sguardo più ampio, che riguarda tutti gli uomini.
Meriggiare (1) pallido e assorto (2)
presso un rovente muro d’orto (3),
ascoltare tra i pruni e gli sterpi (4)
schiocchi (5) di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia (6)
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo (7) di minuscole biche (8)
Osservare tra frondi (9) il palpitare (10)
lontano di scaglie di mare (11)
mentre si levano tremuli scricchi (12)
di cicale dai calvi picchi (13).
E andando nel sole che abbaglia
sentire (14) con triste meraviglia (15)
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia (16)
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia (17).
(Eugenio Montale, L’opera in versi, Einaudi)
1 Meriggiare: trascorrere le ore del pomeriggio.
2 pallido e assorto: col viso pallido per il calore, e concentrato nei propri pensieri.
3 rovente muro d’orto: muretto di recinzione in pietra, arroventato dal sole.
4 i pruni e gli sterpi: arbusti spinosi e aridi.
5 schiocchi: rumori schioccanti.
6 veccia: erba selvatica dai fiori violacei.
7 a sommo: sulla sommità.
8 biche: mucchietti di terra [che si formano sopra i formicai].
9 frondi: le fronde degli alberi e dei cespugli.
10 il palpitare: il movimento intermittente.
11 scaglie di mare: lo scintillìo del mare, illuminato dalla luce del sole, fa apparire la superficie dell’acqua come una distesa di scaglie lucenti.
12 scricchi: il canto delle cicale [simile allo scricchiolio].
13 dai calvi picchi: dalle cime delle alture appuntite e prive di vegetazione.
14 sentire: intuire.
15 triste meraviglia: la meraviglia deriva dalla scoperta, la tristezza dalla negatività di ciò che viene compreso.
16 com’è... muraglia: che tutta la vita e il dolore che la accompagna (il suo travaglio) assomiglia a questo camminare lungo (seguitare) un muro.
17 che ha... bottiglia: su cui sono cementati pezzi di vetro appuntiti e taglienti [che rendono il muro invalicabile].
- EUGENIO MONTALE - Meriggiare pallido e assorto - Wall II Scarica
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