Attendere prego...
DILLO SUI MURI... Un modo estremo di comunicare! - Wall II

Materiale fornito dalla scuola.

La scritta sul muro è semplice, veloce ed estremamente efficace: non richiede l’impiego di mezzi costosi e complicati, bastano un pennarello, un pennello e un barattolo di vernice o una bomboletta spray per comunicare a tutti i nostri pensieri.

Utilizzare radio, tv e giornali per diffondere il proprio pensiero e la propria concezione del mondo è una prerogativa di persone facoltose o importanti: alla radio ed alla TV possono parlare un ministro, un industriale, un politico. Le scritte sui muri diventano così i giornali, le televisioni e le radio di chi non è néfacoltose né importante.

Tuttavia, la Legge attualmente in vigore nel nostro paese proibisce di scrivere sui muri: chi viene colto nell’atto di tracciare scritte su muri di proprietà di qualcun altro (sia esso un privato o il Comune locale) viene di solito condannato ad una ammenda piuttosto elevata. L’autorità pubblica vieta che i muri della città vengano tappezzati dalle scritte: tuttavia essa consente, dietro l’ottenimento di regolare autorizzazione ed il pagamento dei relativi costi, l’installazione di enormi cartelloni commerciali, pubblicitari ed elettorali. La correlazione tra questi ultimi e le scritte sui muri è immediata: in fin dei conti sono esattamente la stessa cosa, ovvero messaggi e slogan diffusi in forma scritta e visibili a tutti.

Ne consegue, allora, che il fulcro della questione è rappresentato essenzialmente dallo statuto di legittimità della scritta e del soggetto che la compie: in effetti, con adeguate spese e regolari permessi ed autorizzazioni, è possibile esporre un cartellone con la nostra faccia e la nostra frase più celebre nel pieno centro cittadino senza incappare in alcun tipo di sanzioni.

Tuttavia, è noto che la forza e la potenza d’impatto di una scritta o di un graffito su un muro stiano in primis anche nell’atto di disobbedienza che ne accompagna l’esecuzione. Al piacere di scrivere su una superficie visibile a tutti si somma il gusto della sfida e della disobbedienza ad un divieto: l’esecuzione di un murales in pieno giorno dietro autorizzazione del Comune o di un privato è cosa ben diversa dal tracciare abusivamente una scritta di protesta sulla recinzione di una casa durante le ore notturne. Questo poiché, nel primo caso, oltre al mancato gusto della disobbedienza, si trova anche un ovvia limitazione in merito all’espressione dei contenuti: l’autorità pubblica, ad esempio, non ci concederebbe mai il permesso di scrivere “Vogliamo meno tasse” sui muri del palazzo comunale.

Costi e benefici della scritta abusiva sono dunque ben chiari: se da un lato vi è il rischio di essere puniti per la propria condotta illegale e di incorrere nell’ira del proprietario del muro sopra il quale si scrive, è pur vero che dall’altro lato non vi sono limiti ai modi, ai mezzi ed ai luoghi di espressione del proprio pensiero.

Le pagine della città

Riempiti di scritte e di disegni, i muri grigi di una città si trasformano in pagine colorate di vita quotidiana, leggendo le quali è possibile capire cosa succede nel nostro territorio e chi sono le persone che stanno intorno a noi. Se la comunicazione è prima di tutto scambio di conoscenze, allora anche una piccola scritta su un muro può trasformarsi in un veicolo di informazioni e contenuti che ci vengono sbattuti di fronte agli occhi in modo immediato e che non possiamo fare a meno di osservare, comprendere e rielaborare. Là dove la voce si perde nei meandri del tempo, la scritta rimane invece salda e ben visibile davanti a noi, come un appunto su un’agenda che sta a ricordarci di volta in volta esigenze, presenze, richieste, relazioni, pensieri, ideali, fedi, usi e costumi delle persone che popolano la nostra città.

  • DILLO SUI MURI... Un modo estremo di comunicare! - Wall II  Scarica
Per inserire commenti devi autenticarti.
Nessun commento.