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Scala

La classe coinvolta nel progetto è la 2D della Scuola Secondaria di Primo grado G. Mompiani di Brescia. L’applicazione, per il secondo anno, del modello didattico PATHS, mira allo sviluppo di competenze, abilità e conoscenze riguardanti il contrasto all’impoverimento linguistico, il rafforzamento del pensiero critico, l’uso della capacità di progettazione e di problem solving. Questo percorso è stato articolato nei due momenti con gli esperti dell’INDIRE collegati online, la fase di brainstorming e la fase valutativa, e nel lavoro in classe.

La scelta della parola "Scala" ha avuto una genesi particolare: all’interno della programmazione del curricolo di matematica relativo alla seconda media, una unità di apprendimento riguarda il concetto di rapporto che si sviluppa nelle "Scale" di ingrandimento e di riduzione.

Inizialmente l’idea è stata, dunque, scegliere un concetto relativo alla matematica per dare ai ragazzi la possibilità di lavorare anche in quell’ambito. La preparazione del percorso e  la ricerca dei testi ha però portato anche in altre direzioni.

Come: il percorso didattico si è articolato nelle 4 fasi proposte dall'approccio filosofico PATHS - Per Parole.

Fase preparatoria/esplorativa: gli esperti INDIRE sono presenti on line: la classe si dispone in modo da essere tutta visibile da Matteo e Francesco. La parola scelta è "Scala". Una ragazza si dà disponibile a scrivere alla lavagna.

Gli interventi dei ragazzi sono numerosi e attingono alle loro esperienze. Le scale possono avere forme diverse come le scale a chiocciola, le scale con le rampe, le scale da lavoro e possono portare a diverse mete: ci sono le scale della scuola che portano in classe o quelle che portano a casa. Ci sono le scale che hanno bisogno di una successione di passi volontari per essere salite e le scale mobili che trasportano anche chi non si muove.

La scala in senso astratto può essere una gerarchia di valori o un processo di miglioramento per raggiungere obiettivi diversi e realizzare  i propri progetti di vita. Queste scale possono essere personali e soggettive e possono variare con il tempo.

Una persona può esprimere le proprie preferenze attraverso una scala.

La scala, inoltre,  si ritrova in diversi ambiti: nelle scienze ci sono le scale di riferimento per la misurazione e la classificazione dei fenomeni: ad esempio la scala del ph, la scala Richter, ma anche il termometro contiene una scala. Esse sono scale i cui valori non cambiano e rimangono fisse nel tempo. Sono oggettive.

Nel disegno le scale possono essere di ingrandimento e di riduzione. In musica ci sono le scale musicali.

Le scale possono essere percorse in entrambi i versi: si può salire e scendere una scala. Si può cadere, inciampare in un gradino e ricominciare a salire. Le scale permettono di salire in alto e di cambiare prospettiva.

Dalla parola scala si ricava il verbo scalare: si può scalare una montagna o scalare le posizioni di una classifica.

Nel corso della vita i ragazzi si sono trovati a essere misurati attraverso le scale del peso e delle altezze quindi le scale significano un cambiamento, un prima e un dopo.

Gli interventi dei ragazzi sono numerosi e sono facilitati dalle domande degli esperti.

Dopo questa fase di brainstorming gli esperti ricordano che i  testi che vengono consegnati potranno aiutare e aggiungere nuovi significati alla parola discussa. Dipenderà dai componenti di ogni gruppo decidere se considerare questo ulteriore contributo o scegliere per la formulazione della loro definizione di "Scala" uno dei significati inclusi nella mappa. [DURATA 1 ORA]

Fase laboratoriale: i testi scelti sono di natura diversa: un disegno di Escher, un testo scientifico (“Su e giù per le scale” Marco Ciuchini), un brano di pedagogia (“Il tempo del Noi” Daniela Lucangeli), il testo di una canzone (Stairway to Heaven Led Zeppelin).

Nessun gruppo sceglie di dare alla parola scala il significato concreto di elemento strutturale di un edificio, ma tutti preferiscono associare una delle connotazioni astratte risultate dal brainstorming e dal testo fornito. I prodotti sono realizzati con materiali diversi. [DURATA 5 ORE]

Fase valutativa: i gruppi presentano agli esperti Indire il loro prodotto e le loro definizioni. I ragazzi si sono suddivisi la presentazione in modo che ognuno possa raccontare un pezzetto di ciò che hanno realizzato. Ogni presentazione aggiunge elementi significativi.

Rappresentazione della scala con i LEGO

Il primo gruppo rappresenta una scala costruita con mattoncini Lego. I gradini sono gli alti e i bassi della vita: gli amici, le persone, le cose che desideriamo, le esperienze che viviamo nella vita quotidiana. Essa può subire una deviazione perché quando non si riesce a mantenere l'obiettivo che si pone in cima alla scala si deve provare a cambiare direzione: le cose non accadono sempre come uno le immagina e quindi una persona deve essere aperta e in grado di prendere posizioni diverse. La scala è un concetto che a volte si agisce come le scale di valori che una persona si crea per raggiungere un obiettivo e dobbiamo decidere noi quanto percorrerle e dove arrivare. Questa scala di valori è soggettiva perché ognuno ha il proprio vissuto e in base a quello nel tempo può cambiare A volte la scala è un concetto che invece subiamo: quando una persona non è ancora matura e non ha delle proprie idee può accadere che qualcuno decida per lei proprio come quando si sale  sulle scale mobili e decidono loro dove portarti.

Cartellone con fumetto

Lo spunto per il prodotto è dato dal disegno di Escher: in esso compaiono tanti individui che camminano verso direzioni casuali verticali e orizzontali, salgono e scendono scale. Ognuno sceglie la sua strada, la sua scala.

I gradini rappresentano le fatiche da superare: si può cadere e inciampare ma basta non arrendersi e impegnarsi per riprendere a salire.

Anche se all'inizio c'è un po’ di dolore e sofferenza alla fine, quando l'obiettivo viene raggiunto, si vive un grande momento di soddisfazione e di gioia.

Manufatto

La scala rappresenta la vita: nella vita puoi sia scendere sia salire. Il primo gradino di questa scala è l'inizio della vita mentre l'ultimo sta a significare che la tua vita è terminata: il giusto modo per continuare a salire è non fermarsi mai perché sennò la scala inizierà a sgretolarsi. Nella vita ci sono molte emozioni, sia negative sia positive, rappresentate, nel manufatto, da piccoli omini che camminano finché non arrivano all'ultimo gradino. Le quattro emozioni sono l'omino nero, l'odio, l'omino rosso, l'amore, l'omino blu la tristezza e l'omino giallo, la felicità. La felicità è situata alla fine della scala perché arriva al compimento della propria vita.

Il gioco dell’oca

Il prodotto di questo gruppo ha preso ispirazione dal gioco dell'oca. Il gruppo condivide la frase del testo della Lucangeli che ha selezionato

“E’ come se, durante ogni stadio di sviluppo, il bambino salisse una rampa:  gradino dopo gradino migliora le sue capacità ma, qualitativamente continua a maturare, progredendo verso la stessa direzione. Giunto sul pianerottolo il bambino stabilizza le proprie acquisizioni ma poi, per continuare a salire, deve imboccare una nuova rampa: a quel punto, a cambiare non è tanto l'altezza della scala, ma la sua direzione”

La scala è come la vita :essa non è infinita, avrà una fine. Il numero, che compare nel lancio del dado corrisponde agli anni che trascorrono nella vita di ognuno. Le caselle sono gli obiettivi che si raggiungono nel corso della vita. Ecco due esempi:

n° 13- conquisto la licenza media

n° 16- mi sono innamorata…..

Come nel gioco, anche nella vita ci sono soste per fermarsi e riprendere energia.

Quando: l’Unità di Apprendimento è stata inserita nella programmazione annuale 2022/23 e realizzata a febbraio.

Dove: Istituto comprensivo Centro 3 di Brescia, Scuola secondaria di primo grado G. Mompiani

 


Presentazione in formato PDF Scheda di progettazione dell'Unità di Apprendimento

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