Nel saggio di I giochi e gli uomini (1958) Roger Caillois tenta una classificazione di attività e regole apparentemente lontane. Il gioco come attitudine naturale, ma anche nelle sue forme più strutturate e finalizzate, rispecchia i complessi meccanismi mediante i quali le società elaborano i trasmettono i propri modi di organizzare il mondo. Attività al tempo stesso libera e vincolata, creativa e ripetitiva, il gioco ha infatti accompagnato la civiltà umana, arricchendosi via via di significati simbolici e rituali. Caillois in questo saggio illustra una possibile differenziazione delle pratiche ludiche riconducendole tutte a quattro modalità fondamentali: la competizione (agon), la sorte (alea), la maschera (mimicry), la vertigine (ilinx).
Per il momento, l'analisi precedente ci consente già di definire essenzialmente il gioco come un'attività:
1. libera - a cui il giocatore non può essere obbligato senza che il gioco perda subito la sua natura di divertimento attraente e gioioso;
2. separata - circoscritta entro precisi limiti di tempo e di spazio fissati in anticipo;
3. incerta - il cui svolgimento non può essere determinato né il risultato acquisito preliminarmente, una certa libertà nella necessità di inventare essendo obbligatoriamente lasciata all'iniziativa del giocatore;
4. improduttiva - che non crea, cioè, né beni, né ricchezza, né alcun altro elemento nuovo; E, salvo uno spostamento di priorità all'interno della cerchia dei giocatori, tale da riportare a una situazione identica a quella dell'inizio della partita;
5. regolata - sottoposta a convenzioni che sospendono le leggi ordinarie e instaurano momentaneamente una legislazione nuova che è la sola a contare;
6. fittizia - accompagnata dalla consapevolezza specifica di una diversa realtà o di una totale irrealtà nei confronti della vita normale.
[…] Dopo un esame delle diverse possibilità, proporrei a questo scopo una suddivisione in quattro categorie principali a seconda che, nei giochi considerati, predomini il ruolo della competizione, del caso, del simulacro o della vertigine. Le ho chiamate rispettivamente Agon, Alea, Mimicry e Ilinx. Tutte e quattro appartengono a pieno titolo al campo dei giochi: si gioca al calcio, a biglie o a scacchi (agon), si gioca alla roulette o alla lotteria (alea), si gioca ai pirati o si recita la parte di Nerone o Amleto (mimicry), ci si diverte, si gioca, a provocare in noi, con un movimento accelerato di rotazione o di caduta, uno stato organico di perdita della coscienza e di smarrimento (ilinx).
- ROGER CAILLOIS - I giochi e gli uomini - Gioco III Scarica
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