La classe che ha partecipato al progetto è la 3 sez. G del Liceo classico Carducci di Milano. Il percorso, avvenuto nel mese di aprile 2022, ha coinvolto i formatori di Indire a distanza, mentre la classe era totalmente in presenza a scuola e organizzata in 7 gruppi di tre/quattro studenti. La sperimentazione del modello didattico PATHS, in particolare in questa classe, ha assunto tre finalità ben definite in quanto:
- la classe coinvolta sta già sperimentando, con un consiglio di classe appositamente scelto dalla Dirigenza, un percorso di ricerca/azione volto alla costruzione di un curricolo per competenze per un liceo classico, pertanto, si è inserito il modello PATHS per lavorare su alcune competenze trasversali in particolare le competenze-chiave di cittadinanza;
- il consiglio di classe ha potuto analizzare ed utilizzare, con la supervisione dei formatori di Indire, il modello PATHS e valutarne l’efficacia come buona pratica per una didattica per competenze e interdisciplinare;
- si è cercato di individuare/declinare quali processi cognitivi, da un punto di vista filosofico, vengono attivati.
Queste finalità sono state considerate e perseguite sia nella scelta del modello PATHS, sia nell’analisi dei processi cognitivi che si è scelto di attivare (e che proveremo a descrivere qui sotto), sia nella progettazione e nell’individuazione della parola.
Come: il percorso didattico si è articolato nelle 4 fasi proposte dall'approccio filosofico PATHS - Per Parole.
Fase preparatoria/esplorativa: gli studenti hanno discusso sul senso della parola “relazione”, attraverso una serie di domande-stimolo (poste dai ricercatori di INDIRE) che permettessero di cogliere la pluralità di significati nei diversi contesti, le accezioni e le valenze del termine. La tecnica iniziale del brainstorming e l’uso di una lavagna hanno permesso agli studenti di cogliere/focalizzare l’aspetto problematizzante del termine con una serie di domande “aperte”: quanti tipi di relazioni esistono? La relazione cambia la percezione del sé e dell’altro? Le relazioni sono vere se stabili? Le relazioni cambiano nel tempo e nello spazio?
Durante questa fase, aventi come protagonisti gli studenti e i formatori di PATHS, si sono attivati una serie di processi, tipici del “domandare filosofico”:
Competenze di cittadinanza
I formatori di INDIRE, in modo dialogico, attraverso numerose domande-stimolo sulla parola “relazione” hanno condotto gli studenti al limite del proprio saper dire, “obbligandoli” a elaborare nuove strategie per porgersi da altri punti di vista e per tentare di afferrare idee e ipotesi mai raggiunte prima. In questa fase gli studenti hanno messo in relazione le conoscenze già acquisite con le proprie esperienze con quelle degli altri, cercando di trovare un sentiero praticabile, tornando a volte sui propri passi ed essendo disponibili a cambiare idea o strategie nell’affrontare la domanda.
Questa fase ha attivato la capacità di riflettere sul proprio modo di procedere e di orientarsi nel pensiero e sulla possibilità di cambiarlo.
Comunicare
Ogni conversazione filosofica allena a farsi comprendere e capire, soprattutto quando si enunciano pensieri per i quali non si trovano facilmente le parole. Saper comunicare le motivazioni del proprio pensiero richiede una certa capacità di ascoltare e di considerare con attenzione il modo in cui gli altri argomentano, per integrare in merito a ciò che gli altri stanno dicendo o per tentare di mostrarne costruttivamente i limiti.
Collaborare e partecipare
La fase di brainstorming crea un vero e proprio spazio di scoperta, di cui ciascuno ne è responsabile a partire dalla capacità di collaborare nella ricerca e di interagire nel gruppo, ma anche nell’impegno a generare una conversazione filosofica aperta contribuendo ad un processo di scoperta condiviso, elaborando in modo generativo le eventuali divergenze tra opinioni differenti.
Al termine di questa fase, i ricercatori di INDIRE hanno ri-discusso la pluralità semantica del termine valorizzando i contributi e i discorsi degli studenti e hanno introdotto 7 testi con i quali i gruppi dovranno confrontarsi. Gli autori e i testi scelti sono stati presentati come ulteriori “compagni di viaggio” con i quali creare un secondo spazio di scoperta della parola “relazione”. Agli studenti si è chiesto di leggere attentamente il testo ed è stata illustrata la fase di restituzione: i gruppi dovranno discutere le idee emerse dalla lettura dei testi e dal confronto con i compagni realizzando un prodotto che, attraverso i linguaggi che ritengono più consoni, illustri il significato della parola “relazione”. [DURATA 2 ORE]
Fase laboratoriale: il Consiglio di classe e i ricercatori di INDIRE hanno individuato 7 testi: ad ogni gruppo (formato da 3-4 studenti) vengono messi a disposizione tutti i testi, ma per ogni gruppo se n’è scelto uno in particolare. I testi di filosofi e pensatori differenti sono:
- M. Buber, L’io e il tu: il filosofo distingue tra realtà interna all’io (lo spirito) e realtà esterna (la vita). Le due realtà sono in conflitto. La soluzione possibile per Buber consiste nel porre al centro la relazione io-tu che riconduce all’unità originaria supendo i dualismi;
- T. Schillaci, La relazione con l’altro in filosofia e biologia. Le sfide interpretative poste dalla microbiomica al concetto di individuo: l’autrice descrive come i recenti approcci della biologia sul concetto di identità mostrano che l’individuo può venire teorizzato su una base relazionale, e cioè a partire dall’immagine di ecosistema, nel quale sono ospitate molte specie viventi.
- Z. Bauman, L’amore liquido: nel testo scelto l’autore descrive il concetto di “relazione pura” di A. Giddens definendola, oggigiorno, la forma prevalente di aggregazione umana e “continuata solo nella misura in cui entrambi i partner ritengono che dia a ciascuno di essi abbastanza soddisfazioni da indurre a proseguirla”:
- B.C. Han, L’espulsione dell’altro: il filosofo contemporaneo sottolinea come l’ipercomunicazione (virtuale, social e non) distrugga sia il tu e sia la vicinanza e pertanto le relazioni sono sostitute dalle connessioni;
- J.P. Sartre, L’essere e il nulla: il filosofo francese riflette sulle condizioni di possibilità che portano l’esistente a riflettere sulla propria essenza, che è relazione con un altro essere;
- R. Cartesio, Seconda meditazione metafisica: il filosofo illustra il dubbio tanto dell’esistenza del mondo esterno quanto in relazione a se stessi, ponendo le basi del metodo scientifico: portando all’estremo ciò di cui si può dubitare e conoscere.;
- Agostino, Confessioni: l’autore riflette sulla relazione tra tempo fisico e tempo esperito interiormente, sollevando dubbi sulla natura stesso del tempo.
Durante questa fase, aventi come protagonisti gli studenti, i gruppi hanno letto e discusso il testo di riferimento e hanno messo in comune idee per la realizzazione del prodotto finito che deve illustrare la parola “relazione”. I processi cognitivi attivati in questa fase di laboratorio filosofico sono stati i seguenti:
Acquisire e interpretare informazioni
Affrontare una domanda filosofica richiede di cercare, selezionare e rielaborare criticamente le informazioni di cui si dispone sulla parola considerata, valutandone l’utilità, la pertinenza e l’affidabilità in relazione al problema.
Agire in modo autonomo e responsabile
La conversazione all’interno del gruppo richiede di sapersi inserire in modo attivo e con argomenti adeguati nello scambio di idee, facendo valere le proprie ragioni ed opinioni, riconoscendo al tempo stesso quelle degli altri e dell’autore di cui si è letto il testo, seguendo delle regole condivise.
Risolvere i problemi
I problemi filosofici connessi alla parola relazione non hanno una sola soluzione e, quando si inizia a conversare, spesso non è chiaro se ne abbiano almeno una, oppure molte. Da ciò consegue che affrontando le domande filosofiche si esercita anche la capacità di riformulare domande e problemi che esse suscitano, guardando da diverse prospettive. [DURATA 3 ORE]
Fase valutativa: i gruppi hanno presentato i loro prodotti finiti sulla parola “relazione” illustrando anche come il testo analizzato abbia contribuito nella discussione di gruppo e nella scelta del prodotto finito.
Durante questa fase, aventi come protagonisti gli studenti, i gruppi presentano i prodotti finiti spiegando quali processi di pensiero hanno utilizzato e come il testo di riferimento ha inciso nelle scelte.
I processi cognitivi attivati in questa fase di laboratorio filosofico sono i precedenti e, in particolare il seguente:
Progettare
Alcuni testi filosofici scelti richiedono di progettare attività ed esperienze per mettersi alla prova e per esplorare i nessi tra concetti, ipotesi e realtà. (In questo caso, significativo è stato il prodotto finito del gruppo che si è confrontato con il testo di Agostino. Tre studenti hanno prodotto il video di un esperimento durato 3 gg nel quale hanno cercato di vivere senza riferimenti temporali eliminando l’uso di sveglie, telefonini, orologi. Nell’esperimento i tre protagonisti commentano sensazioni, emozioni, difficoltà nel relazionarsi ai diversi aspetti di una vita “senza tempo”. A rendere ancora più efficace il senso dell’esperimento è stata una sfida: ritrovarsi tutti e tre insieme in un luogo scelto in un giorno e in un’ora determinati, scoprendo che non avendo riferimenti temporali certi, non siamo riusciti a ritrovarsi.) [DURATA 2 ORE]
Quando: l’Unità di Apprendimento – in linea con quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali (2010) riguardo gli obiettivi specifici di apprendimento – è stata inserita nella programmazione annuale 2021/22.
Dove: Liceo classico G. Carducci di Milano. le attività sono state realizzate in treincotri nel mese di aprile, totalmente in presenza per gli studenti mentre a distanza per i ricercatori di Indire. Gli incontri si sono svolti nell’aula della classe 3G con collegamenti a distanza con i formatori. Inoltre i sette gruppi hanno scelto di individuare ulteriori momenti di incontro-confronto attraverso sistemi di videoconferenza e/o di messaggistica istantanea e la creazione di gruppi per condividere i materiali e realizzare il prodotto finito.
Scheda di progettazione dell'Unità di Apprendimento Presentazione in formato PDF
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il [[post.post_date]] alle [[post.post_time]]
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il [[subpost.post_date]] alle [[subpost.post_time]]
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- AGOSTINO - Confessioni - La trinità del presente - Relazione IV Scheda del materiale
- TERESA SCHILLACI - La relazione con l’altro in filosofia e biologia - Relazione IV Scheda del materiale
- BYUNG-CHUL HAN - L’espulsione dell’Altro - Relazione IV Scheda del materiale
- CARTESIO - Seconda meditazione metafisica - Relazione IV Scheda del materiale
- MARTIN BUBER - L’io e il tu - Relazione IV Scheda del materiale
- JEAN-PAUL SARTRE - L'essere e il nulla - Relazione IV Scheda del materiale
- ZYGMUNT BAUMAN - Amore liquido - Relazione IV Scheda del materiale