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Progresso II

La classe 3E della Scuola Secondaria di primo grado Europa, facente parte dell’Istituto Comprensivo di Zero Branco, ha partecipato al progetto PATHS - Per Parole nell’anno scolastico 2023-2024. Le attività si sono svolte, totalmente in presenza, all’interno di un’UDA della durata complessiva di 8 ore. La sola fase di restituzione e presentazione degli elaborati finali è avvenuta in collegamento meet con gli esperti formatori di INDIRE. Il periodo di realizzazione delle attività si è collocato tra il mese di dicembre 2023 e quello di gennaio 2024.

L’ obiettivo principale del progetto è stato quello di potenziare il pensiero critico degli studenti, inserendolo nella programmazione disciplinare annuale. Si è lavorato anche sulle soft skills degli alunni, rafforzando le loro competenze argomentative e digitali, sviluppando le potenzialità di team working e di problem solving, per la progettazione e la realizzazione dell’attività prevista da questa sperimentazione.

L’applicazione del modello didattico PATHS ha permesso, oltre al rafforzamento del pensiero critico, lo sviluppo di competenze, abilità e conoscenze riguardanti il contrasto all’impoverimento linguistico.

La scelta della parola "Progresso" è dovuta al fatto che il termine, oltre a richiamare da vicino contenuti disciplinari affrontati già nella classe seconda, può essere collegato alla tematica della Legalità, e quindi all’espressione guida della progettazione didattica triennale d’Istituto “Liberi di essere giusti”, articolata e sviluppata ogni anno attraverso domande di senso. Dopo la spiegazione degli obiettivi del progetto da parte di docenti ed esperti, e l’introduzione del tema, si è attivato il confronto sull’idea di Progresso, attraverso un brainstorming. Le fasi successive sono state svolte utilizzando la metodologia del cooperative learning, privilegiando una dimensione laboratoriale tanto per l’analisi dei testi quanto per la successiva rielaborazione dei contenuti. Ogni gruppo di studenti ha quindi confezionato un prodotto finale, decidendo in autonomia le forme e le modalità di presentazione di quest’ultimo, in vista della restituzione. I materiali didattici sono stati scelti in modo tale da consentire agli studenti di ancorarne la comprensione ad alcune conoscenze disciplinari già acquisite, considerando anche brani tratti da opere di autori non italiani. Un gruppo costituito da 5 alunni ha lavorato su un brano in lingua spagnola. Sono state quindi esercitate tanto le Competenze Chiave quanto quelle disciplinari.

I testi scelti, anche grazie alla mediazione dei docenti, hanno saputo stimolare e motivare la riflessione degli alunni, accompagnandoli a dare il proprio contributo, partendo sia dalle proprie esperienze personali che da quanto studiato in classe.

Come: il percorso didattico si è articolato nelle 4 fasi proposte dall'approccio filosofico PATHS - Per Parole.

Fase preparatoria/esplorativa: gli alunni hanno discusso i possibili significati e definizioni della parola “progresso”. Durante il confronto sono emerse diverse osservazioni, come l’associazione con l’idea di cambiamento e di miglioramento - quindi di sviluppo - ma anche con quella contraria di regresso. Inoltre, sono emersi collegamenti con i termini umanità e lavoro, che denotano quindi una considerazione del termine soprattutto in chiave storica e sociale.  [DURATA 1 ORA].

Durante la fase di lettura dei testi, scelti ad opera dei docenti, che hanno fornito anche delle domande stimolo, emergono riflessioni interessanti, per lo più legate al contrasto evidentemente esistente tra le concezioni del progresso ottocentesche, prevalentemente positive, e le concezioni del ‘900 inoltrato, che evidenziano gli effetti negativi del progresso. Gli alunni hanno quindi riflettuto sul progresso inteso come processo storico che ha condotto l’umanità allo stesso tempo all’apice di un percorso di ascesa scientifico-tecnologica, ma anche sull’orlo dell’autodistruzione. [DURATA 2 ORE].

Fase laboratoriale: la classe è stata divisa in 6 gruppi, in base alle esigenze che precedentemente erano emerse e ad ogni gruppo è stato assegnato un testo. In questa fase sono stati letti i testi con la mediazione, ove richiesto, degli insegnanti, e gli alunni hanno cercato di comprendere ed estrapolare le informazioni per riflettere sul significato del termine “progresso”. Hanno approfondito la lettura con lo scopo di dialogare con le parole e con l’autore, stimolando il momento della condivisione-discussione e aggiungendo nuovi spunti di riflessione. Gli alunni hanno operato in autonomia all’interno dei gruppi, rapportandosi al docente solo per chiarire eventuali dubbi emersi e per confrontarsi su posizioni non sempre condivise. Si sono espressi a partire dagli stimoli offerti dai testi ai quali hanno aggiunto esperienze personali, a conferma o smentita delle tesi avanzate dagli autori delle fonti proposte. [DURATA 4 ORE]

Fase valutativa: discussione plenaria, con l’intervento degli esperti. Gli alunni, in gruppo, hanno presentato e condiviso il loro punto di vista e la loro definizione di progresso. Nella presentazione, ogni gruppo ha sottolineato le opportunità di una riflessione comune su un tema ampio, sperimentando strumenti e linguaggi nuovi. Al termine della presentazione on line, è stata svolta una breve autovalutazione da parte dei singoli gruppi. Gli alunni hanno evidenziato lati positivi e, al contrario, difficoltà rilevate nell’esperienza, confrontando le loro valutazioni con quelle dei compagni e dei docenti coinvolti.

Il gruppo 1 ha svolto il progetto partendo da una poesia in lingua spagnola di Rosalia de Castro, nella quale emerge un’immagine evocativa del progresso come un tempio dalle mille porte, che invita le molteplici intelligenze ad un appuntamento. Gli alunni hanno colto in particolare l’aspetto della ‘fede’ nel progresso e hanno pensato di rappresentare un globo inserito nella prima vocale O della parola stessa, contenente nel mezzo il tempio dalle tante porte.

Il gruppo 2 ha letto il Discorso sulla Costituzione - 26 gennaio 1955 di Piero Calamandrei e ha deciso di rappresentare la definizione di progresso con una drammatizzazione filmata, nella quale emerge chiaramente il tema del progresso sociale reso possibile solo dalla presenza di pari opportunità per tutti, nell’istruzione, nel lavoro, e più in generale nella possibilità di realizzare concretamente un progetto di vita che segua passioni e attitudini personali.

Il gruppo 3 ha invece considerato un brano del trattato Dei diritti e dei doveri degli uomini di Giuseppe Mazzini, in cui l’idea di progresso, ottocentesca, è prevalentemente positiva. Il prodotto finale è stato una breve drammatizzazione filmata nella quale un’alunna interpreta appunto il progresso che arriva in cima a una scala, riuscendo a superare due ostacoli, rappresentati dai compagni di gruppo seduti e raggomitolati sui gradini intermedi.

Il gruppo 4 ha esplorato il termine progresso attraverso le parole fissate da Giovanni Verga nella Prefazione ai Malavoglia. E’ stata colta l’accezione negativa del termine progresso che, pur potendo essere considerato inizialmente qualcosa di positivo, in realtà si rivela poi una ‘fiumana’ che travolge chiunque si illuda di migliorare la condizione nella quale è sempre vissuto. Gli alunni hanno quindi disegnato la montagna del progresso dalla quale sgorga una possente cascata che travolge uomini che fissano attoniti la massa d’acqua che li sorprende a non saper nuotare.

Il gruppo 5 ha considerato un brano tratto dal testo di George Orwell 1984, nel quale emerge chiaramente l’associazione del termine progresso col termine macchina. Pertanto, hanno immaginato che il progresso potesse essere rappresentato dalla giustapposizione grafica di simboli positivi e simboli negativi del progresso, inteso come sviluppo e impiego di macchine, anche a fini poco nobili (Tour Eiffel, catena di montaggio, armi e elmetti di soldati).

Il gruppo 6 ha letto un brano tratto dal testo di Simone Weil Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale, nel quale emerge l’associazione del termine progresso col termine futuro. Tale associazione genera contemporaneamente l’idea di un percorso di miglioramento, di ascesa su di una scala, ma anche la possibilità di sperimentare una sensazione di angoscia e impreparazione. Il prodotto finale è rappresentato da un manufatto in legno che rappresenta una ragazza che sale con fiducia su per una scala, al termine della quale si colloca una porta che si può spalancare tanto sulla speranza quanto sulla paura e sull’ansia. [DURATA 1 ORA]

Quando: l’Unità di Apprendimento – in linea con quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali (2012) riguardo gli obiettivi specifici di apprendimento – è stata inserita nella programmazione annuale di classe. Il percorso didattico è stato sviluppato in accordo alle tematiche individuate nel Ptof d’Istituto. Il segmento didattico è stato realizzato tra il mese di dicembre 2023 e quello di gennaio 2024.

Dove: le attività sono state realizzate con gli esperti in presenza per la fase esplorativa e in meet, per la fase di restituzione. La classe ha potuto lavorare in presenza con le docenti curricolari di Lettere e Spagnolo.


Presentazione in formato PDF Scheda di Progettazione dell'Unità di Apprendimento

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