La classe coinvolta nel progetto è la IB della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Mompiani, Istituto comprensivo Centro 3 di Brescia. L’Unità di apprendimento è stata avviata giovedì 28 aprile 2022 e si è conclusa giovedì 5 maggio, l’attuazione del progetto è stata supportata dagli esperti di INDIRE. Durante la settimana gli alunni hanno avuto a disposizione qualche ora per la fase laboratoriale, che è stata condotta, in parte, anche al di fuori dell’orario scolastico. L’applicazione del modello didattico PATHS mira allo sviluppo di competenze, abilità e conoscenze riguardanti il contrasto all’impoverimento linguistico e il rafforzamento del pensiero critico.
Come: le fasi costitutive del percorso sono 4, la fase preparatoria/esplorativa è avvenuta tramite il brainstorming durante il quale i ragazzi hanno potuto riflettere e argomentare sulla parola scelta. Successivamente, i referenti dell’INDIRE, hanno introdotto alcuni brani selezionati nei quali, la parola gioco, con accezioni differenti, era stata utilizzata. Gli alunni, quindi, sono stati suddivisi in 5 gruppi, ciascuno dei quali ha lavorato su un testo differente, con il l’obiettivo di cogliere le diverse sfumature, suggerite dai testi, rispetto alla parola. È seguita la fase laboratoriale. Ogni gruppo ha lavorato in autonomia, per trovare una sintesi condivisa rispetto alle riflessioni emerse e per predisporre un elaborato conclusivo da condividere in classe durante la fase di restituzione. Il 5 maggio si è tenuto l’incontro conclusivo (fase valutativa) nel quale i gruppi hanno presentato in classe, con l’insegnante e i referenti dell’INDIRE, i loro elaborati.
Fase preparatoria/esplorativa: tramite il brainstorming e la discussione in aula sono emerse alcune caratteristiche ascrivibili al significato e al campo semantico della parola Gioco: la funzione socializzante, nel gioco si sta insieme agli altri, serve per fare amicizia, se sono da solo a casa posso giocare a distanza con gli amici, e d’altra parte la possibilità di giocare da soli (giochi elettronici o rompicapo); la relazione con il divertimento, il gioco è molto importante per divertirsi; l’adesione libera al momento del gioco: non ci sentiamo obbligati a giocare, lo facciamo appena possiamo, ma anche l’impegno dovuto, se il gioco è di squadra (qui un altro distinguo possibile, fra sport e gioco); la trasversalità del gioco rispetto alle diverse fasce di età , anche i grandi giocano, e le analogie o le differenze tra come si gioca da piccoli o da grandi e a cosa. Sono stati, poi, esplorati gli aspetti “negativi” del gioco (rispetto all’interrogativo:” c’è qualcosa di brutto nel gioco?”) Perdere, non accettare la sconfitta, non rispettare l’avversario; emozioni, come la rabbia e la frustrazione. Altri elementi che lo caratterizzano sono: la presenza di regole (dalle quali proviene la domanda: “può esistere un gioco senza regole?” E la conseguente riflessione: le regole ci sono, ma non sono sempre precise e stringenti, a volte ci sono dei contesti, ambiti generali, da rispettare, ai quali si fa riferimento perché il gioco funzioni); il coinvolgimento maggiormente corporeo di alcuni giochi e mentale e strategico di altri (ad esempio gioco con la palla e gioco degli scacchi); lo spazio in cui si svolgono, all’aperto o in casa (al tavolo o sul divano); la competizione (e il problema relativo a come “regolare” la competizione, senza derive eccessive). Gli alunni hanno poi riportato alcuni giochi che utilizzano: giochi in scatola, di movimento, on line, elettronici, di squadra. (Meglio gli ultimi o i penultimi?).
Sono stati, quindi, presentati i testi da parte dei referenti INDIRE ed è stata fornita per ogni testo l’indicazione del focus rispetto alla parola gioco. Sono emersi in questo ambito alcuni aspetti: la dipendenza dal gioco e il gioco compulsivo, la serietà del gioco (“mettersi in gioco non è un gioco”), l’aspetto inclusivo o esclusivo del gioco, l’importanza di regole chiare, predefinite, da rispettare, il ruolo dell’immaginazione. [DURATA 2 ORE]
Fase laboratoriale: la classe è stata suddivisa in 5 gruppi, ogni gruppo ha utilizzato un testo, con l’indicazione di utilizzarlo in maniera strumentale, per coglierne nessi, suggerimenti, sfumature nell’utilizzo, riflettendo anche su quanto era emerso sia durante il brainstorming, che nei momenti successivi, al fine di predisporre una definizione sintetica del termine, attraverso le molteplici accezioni emerse. L’obiettivo finale del lavoro prevedeva la predisposizione di un elaborato da condividere con la classe e con gli esperti dell’INDIRE. Ogni gruppo si è organizzato autonomamente per scegliere la modalità più congeniale per esprimere il lavoro svolto: disegno, presentazione tramite slide, riflessioni scritte in un breve testo, rappresentazioni, video. La scelta della tipologia di elaborato e la conseguente realizzazione ha permesso un’importante e ulteriore occasione di confronto, riflessione e collaborazione fra gli alunni. [DURATA 2 ORE in classe, circa 2/3 ore a casa]
Fase valutativa: in ognuno dei cinque gruppi gli studenti, dopo la lettura, hanno identificato quello che ritenevano l’argomento centrale presente in ogni brano (Quali regole? Competizione, Inclusione ed esclusione, dipendenza dal gioco, gioco e libertà), poi hanno elaborato una definizione condivisa del termine, integrando quanto emerso dal brainstorming, dal testo assegnato, dalla propria esperienza. Hanno scelto il tipo di format più idoneo per rappresentare quello che ritenevano maggiormente significativo rispetto alla definizione concordata. Un gruppo ha scritto in rima baciata gli elementi che caratterizzano il gioco, un altro ha proposto la definizione e, tramite una sorta di vision board, ne ha evidenziato alcuni elementi, il terzo ha costruito un libretto a fisarmonica e in ogni pagina ha creato un piccolo fumetto con didascalia, il quarto ha alternato in un video riprese di scene di gioco e pagine di un libro con alcune considerazioni sul gioco, l’ultimo gruppo ha costruito un gioco in scatola, attraverso il quale risalire alla definizione della parola “Gioco”. In tutti gli elaborati è emerso l’aspetto socializzante e relazionale del gioco, nonché l’importanza delle regole e del rispetto dell’altro. [DURATA 2 ORE]
Quando: l’Unità di Apprendimento è stata inserita nella programmazione annuale 2021/22. Si è svolta tra la fine del mese di aprile e l’inizio del mese di maggio.
Dove: Scuola secondaria di primo grado Giacinto Mompiani di Brescia. Le attività sono state realizzate in presenza per quanto concerne la classe e l’insegnante, a distanza, in videoconferenza, dai ricercatori dell’Indire.
Presentazione in formato PDF Scheda di progettazione dell'Unità di Apprendimento
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